Lippi - Annunciazione e due donatori
| Filippo Lippi L'opera condensa i tratti salienti dello stile del maestro fiorentino che elaborò le grandi innovazioni prodotte a Firenze in quel periodo legandole alle influenze provenienti da altre scuole pittoriche. Filippo Lippi era stato frate del convento del Carmine a Firenze, dove poté vedere Masaccio all'opera nella cappella Brancacci ed esserne ispirato. Ancora giovane, tra il 1432 e il 1434, chiamato a lavorare a Padova, conobbe la pittura veneta e la scultura di Donatello. La pala con l'Annunciazione, eseguita dall'artista probabilmente intorno al 1435, poco dopo il ritorno a Firenze, rivela, nell'uso di colori accesi e nella resa dei dettagli, la forte influenza della tradizione veneta e della pittura fiamminga, che il pittore unisce a una complessa impostazione spaziale improntata alla visione prospettica al centro delle ricerche artistiche fiorentine. Sacro e profano si mescolano nella rappresentazione dell'interno domestico, in cui avviene l'annuncio a Maria. I due devoti committenti che, come diretti testimoni, assistono all'avvenimento, sono stati identificati con Folco Portinari e Folgonaccio. |