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Tintoretto - Cristo e l'adultera
 | Tintoretto (Jacopo Robusti) (Venezia 1519 - 1594) Cristo e l'adultera 1546 ca. Olio su tela, cm 119x168 Inv. 1460 Provenienza: collezione Chigi 1902 Esistono diversi dipinti di Tintoretto di analogo soggetto; la presente versione, risalente al periodo giovanile, è stata identificata con quella documentata presso la casa di Vincenzo Zeno nel 1650, poi passata nella collezione Chigi nel 1666 e donata alla Stato nel 1902. L'episodio raffigurato, narrato nel Vangelo di Giovanni, è quello in cui Cristo nel tempio di Gerusalemme pronuncia la celebre frase "chi tra di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei" rivolgendosi agli scribi e ai farisei che avevano condotto al suo cospetto una donna colpevole di adulterio. Ai piedi di Cristo l'indecifrabile frase che egli scrive a terra, secondo la tradizione un elenco dei peccati dei farisei che, uno per volta, si allontanano dal luogo. La scena è ambientata in una sorta di grande loggia con file di colonne ioniche e pavimento a losanghe bicolori, che formano una profonda prospettiva con punto di fuga nel paesaggio sullo sfondo; l'architettura è ispirata alle indicazioni del trattato di Sebastiano Serlio, pubblicato tra Venezia e la Francia a partire dal 1537. Dello stesso periodo sono le tele per la Chiesa veneziana di San Marcuola, tra le quali La lavanda dei piedi (1548-1549) oggi al Prado a Madrid, anch'essa caratterizzata da una scenografica illusionistica. Grandiose scenografie caratterizzano anche la celebre Trilogia della Scuola Grande di San Marco, terminata nel 1566. |
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